Una differenza sostanziale tra USA ed Europa nei requisiti di legge che riguardano la sicurezza sul lavoro è che negli USA non esiste una legislazione federale unitaria sulla sicurezza delle macchine che regoli la responsabilità del costruttore/gestore. Vige piuttosto il requisito generico per il datore di lavoro di offrire un posto di lavoro che sia sicuro.

REQUISITI MINIMI OSHA
L’obbligo per il datore di lavoro di garantire un posto di lavoro sicuro è stabilito dall’Occupational Safety and Health Act (OSHA) del 1970.
Il requisito centrale dell’OSHA è definito nel paragrafo 5 “Duties”.
Le direttive dell’OSH Act sono di competenza dell'”Occupational Safety and Health Administration” (detta anche OSHA).
L’OSHA si avvale di ispettori regionali che controllano la conformità dei posti di lavoro con la legislazione in vigore.
Le regole rilevanti per la sicurezza del lavoro sono descritte in OSHA 29 CFR 1910.xxx (“OSHA Regulations (29 CFR) PART 1910 Occupational Safety and Health”). (CFR: Code of Federal Regulations.) – http://www.osha.gov

L’applicazione degli standard è regolata in 29 CFR 1910.5 “Applicability of standards”. È un concetto simile a quello applicato in Europa. Gli standard specifici dei prodotti prevalgono su quelli generici, nella misura in cui vi siano trattati gli aspetti rilevanti.
Una volta soddisfatti questi standard, il datore di lavoro può legittimamente ritenere di aver adempiuto al requisito centrale dell’OSH Act per quanto riguarda gli aspetti trattati dagli standard.
La OSHA richiede, in relazione a determinate applicazioni, che tutti gli apparecchi elettrici impiegati per proteggere i lavoratori siano omologati per l’applicazione prevista da un laboratorio autorizzato (“Nationally Recognized Testing Laboratory” (NRTL)).

Oltre alle regole OSHA è importante che vengano rispettati gli standard aggiornati di organizzazioni quali NFPA e ANSI, nonché la garanzia sui prodotti estesa obbligatoria negli Stati Uniti. Tramite la garanzia sul prodotto, i costruttori e i gestori sono tenuti – nel loro stesso interesse – a rispettare scrupolosamente le norme e lo stato della tecnica.
Le assicurazioni RC esigono in genere che i loro assicurati adempiano agli standard vigenti definiti dai rispettivi enti normativi. Le imprese auto-assicurate non sottostanno a quest’obbligo, ma in caso di incidente devono dimostrare di aver applicato tutti i criteri di sicurezza generalmente riconosciuti.

OMOLOGAZIONE NRTL
Tutti gli apparecchi elettrici destinati al mercato USA devono essere omologati da un laboratorio approvato dall’OSHA, il “Nationally Recognized Testing Laboratory” (NRTL).
I centri di prova riconosciuti a livello nazionale sono autorizzati ad accettare equipaggiamenti e materiali tramite elencazione, marcatura o altro metodo.
La prove si basano sulle normative nazionali, come la NFPA 79 ma anche su norme internazionali, quali IEC/EN 61508 per i sistemi E/E/PE.

NFPA 79
Lo standard NFPA 79 (Electrical Standard for industrial Machines) vale per gli equipaggiamenti elettrici di macchinari industriali con tensioni nominali inferiori a 600V.
Si considera una macchina anche un gruppo di macchine che operano tra loro in maniera coordinata.
Un requisito essenziale dell’NFPA 79 per l’elettronica programmabile e i bus di comunicazione utilizzati per implementare delle funzioni fail-safe è che tali apparecchi siano elencati. Se questo requisito è soddisfatto, i comandi elettrici e i bus di comunicazione possono essere impiegati anche per le funzioni di arresto di emergenza di categoria 0 e 1 (vedere NFPA 79 9.2.5.4.1.4). Al pari della EN 60204-1, anche lo standard NFPA 79 non esige più che per le funzioni di arresto di emergenza l’energia elettrica venga scollegata con mezzi elettromeccanici.

I requisiti fondamentali che riguardano l’elettronica e i bus di comunicazione sono:

Requisiti di sistema (vedere NFPA 79 9.4.3)

1. I sistemi di comando che contengono dei controllori basati su software devono

– qualora si verifichi un errore isolato,
(a) provocare lo spegnimento del sistema ponendolo in uno stato sicuro
(b) impedire il riavviamento finché l’errore non è stato eliminato
(c) impedire un avviamento inatteso

– offrire una protezione paragonabile a quella dei controllori a cablaggio permanente

– essere realizzati secondo uno standard riconosciuto che definisce i requisiti per i sistemi di questo tipo.

2. Come standard idoneo sono citati in una nota IEC 61508, IEC 62061, ISO 13849-1/-2 (2006), IEC 61800-5-2.

Per mettere in atto questo requisito Underwriter Laboratories (UL) ha definito una categoria specifica per i “Programmable Safety Controllers” (codice di designazione NRGF).
Questa categoria riguarda i dispositivi di comando basati su software e destinati a implementare funzioni di sicurezza.
La descrizione esatta della categoria e l’elenco degli apparecchi che soddisfano questi requisiti si possono trovare su Internet all’indirizzo: http://www.ul.com → certifications directory → UL Category code/ Guide information → search for category “NRGF”

ANSI B11
Le norme ANSI B11 sono standard o normative comuni messe a punto da comitati come la Association for Manufacturing Technology (AMT – associazione per le tecnologie della produzione) e la Robotic Industries Association (RIA – unione dell’industria meccanica robotizzata).
I pericoli legati a una macchina sono quantificati tramite l’analisi e la valutazione del rischio.
L’analisi del rischio è un requisito importante secondo NFPA79, ANSI/RIA 15.06, ANSI B11.TR-3 e SEMI S10 (semiconduttori). Con l’aiuto dei risultati documentati di un’analisi del rischio si può scegliere la tecnica di sicurezza più adatta in base alla classe di sicurezza prevista e alla rispettiva applicazione.

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